dic 3, 2021

Differenziata a Natale: i consigli di Junker

 

Per destreggiarsi tra decorazioni, regali e dolci natalizi, alcuni suggerimenti per una raccolta differenziata a Natale coi fiocchi

 

Ci avviciniamo a grandi passi alla festa più attesa dell’anno: il Natale. Tutti saremo impegnati nelle prossime settimane in tipiche attività natalizie, da decorare la casa a buttare giù il menù del pranzo, fino all’acquisto di regali per amici e parenti. Le feste natalizie vanno purtroppo di pari passo con gli sprechi: secondo alcuni studi, il 6% delle emissioni annuale di CO2 di ciascuno di noi deriva dai giorni tra il 24 e il 26 dicembre[1], mentre il 5% dei cibi che compriamo in questi giorni non verrà consumato, causando uno spreco alimentare di 500mila tonnellate[2].

Come possiamo dunque ridurre il nostro impatto ambientale in questi giorni? Cominciamo dalla raccolta differenziata a Natale! Con Junker app vogliamo darti alcune indicazioni per non fare neanche un errore quando dovrai buttare gli imballaggi dei regali appena scartati dai tuoi nipoti.

 

Alberi e decorazioni

Già nelle settimane che precedono il Natale, le strade e le case si riempiono di luci e colori. Innanzitutto, è bene riutilizzare anno dopo anno le stesse decorazioni, evitando di comprarne di nuove. Tuttavia, se le decorazioni sono danneggiate, i festoni e le palline vanno nel secco residuo poiché non riciclabili, mentre le luci di Natale vanno portate all’ecocentro. Come mai? Perché sono dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e pertanto non puoi conferirli nella raccolta differenziata domestica.

Altro dilemma è quello dell’albero di Natale. Non ci soffermiamo in questa sede sull’impatto di un albero vero rispetto a quello di un albero finto (per questo puoi leggere questo articolo, sempre a cura della redazione Junker), ma soltanto sul suo conferimento. Un albero naturale va conferito insieme agli sfalci e potature, se non hai la possibilità di ripiantarlo in giardino. Un albero finto, invece, è considerato un rifiuto ingombrante, anche se sarebbe bene riusarlo il più possibile nel corso degli anni.

 

Regali

Altro capitolo è quello dei regali: il momento dello scarto è quello più atteso dai bambini, ma può rivelarsi un incubo quando poi bisogna smaltire tutti gli incarti. La classica carta da regalo va dritta nella carta, mentre quella in plastica va nel secco residuo, così come i nastri e i fiocchi usati per abbellire i pacchi. Se hai ricevuto in regalo un pacco ricco di prodotti alimentari, spesso presentati in un bel cesto di vimini, quel cestino andrà nella raccolta del legno (di norma effettuata all’ecocentro), mentre la paglietta sintetica sul fondo puoi conferirla nella plastica. Altri materiali che possono saltar fuori dai regali di Natale sono scatole e scatoloni (di cartone, dunque vanno nella carta), imballaggi in polistirolo e pluriball (nella plastica).

Vuoi qualche consiglio su regali più sostenibili? Dai un’occhiata a questo articolo del Post.

 

Pranzo di Natale

Altro momento importante delle festività è la cena del 24 dicembre o il pranzo del 25 dicembre. A tavola saltano spesso fuori i tovaglioli colorati, coordinati con le decorazioni per l’occasione: purtroppo vanno nel secco residuo, al contrario di quelli bianchi che invece puoi conferire nell’organico insieme agli scarti alimentari. Spesso le mamme tirano fuori il servizio buono per le festività: se apparecchiando la tavola hai inavvertitamente rotto un bicchiere di cristallo o un piatto di ceramica, getta i cocci nel secco residuo, MAI nella raccolta del vetro. In cucina poi proliferano vaschette e fogli in alluminio, così come la carta da forno: i primi vanno insieme alle lattine, la seconda invece nel secco residuo (a meno che sia compostabile). Regola importante: puoi conferire vaschette e fogli anche se sporchi, purché privi di residui di cibo.

Tra gli assoluti protagonisti non possiamo non ricordare i dolci, in primis panettone e pandoro. Entrambi hanno un packaging decisamente variegato: la scatola va gettata nella carta, la piccola maniglia nel secco residuo, il sacchetto interno nella plastica. Il panettone ha inoltre una base che va conferita nel secco residuo, mentre il pandoro ha al suo interno il sacchetto contenente lo zucchero a velo, anch’esso da buttare nel secco residuo. Onnipresenti sulle nostre tavole sono anche i torroncini e per questi dolciumi il conferimento è più semplice: sia la busta esterna che gli incarti singoli vanno nella plastica.

Infine, non può mancare la bottiglia di spumante con cui brinderemo ad un 2022 ricco di soddisfazioni. Dopo aver stappato, getta la gabbietta insieme alle lattine e il tappo di sughero nella raccolta del legno. Una volta svuotata, la bottiglia va naturalmente nel vetro.

 

Tanti altri prodotti compariranno nelle case degli italiani durante queste festività e sarebbe stato un articolo troppo lungo per menzionarli tutti. Per questo, il suggerimento più importante è sempre lo stesso: per qualsiasi dubbio rivolgiti a Junker. Che tu voglia scansionare un codice a barre, scovare sull’imballaggio il simbolino corrispondente, fare una ricerca testuale oppure scattare una bella foto, Junker è l’app giusta per te, che ti farà fare un figurone con tutti i tuoi parenti e amici!

 

Note

[1] L’impatto ambientale del Natale: quanto è significativo e come ridurlo, https://bit.ly/36Jd5Ge

[2] Il Natale è stato il più grande disastro ambientale dell’anno, https://europa.today.it/ambiente/Natale-inquina-cenone.html

 
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